



Così lasciano piazza della Memoria, dove è stata celebrata la messa in ricordo delle vittime della mafia, e da piazza del Tribunale sfilano lungo le vie Nicolò Turrisi, via Paolo Paternostro e Ruggero Settimo per raggiungere piazza Verdi. “Palermo è nostra e non di cosa nostra”, “Uniti tra noi uniti per voi”, “Fuori l’agenda di Paolo Borsellino”, “Fuori la mafia dallo Stato”, “la Sicilia quella vera siamo noi”. Cori, citazioni, silenzi. Ci sono i cittadini, le associazioni, qualche politico: Sonia Alfano (figlia del giornalista Beppe Alfano) , Pippo Russo, tra gli altri, ma ci sono soprattutto i familiari delle vittime della mafia che chiedono giustizia.
Sotto la pioggia raggiungono il teatro Massimo, dove è stato allestito un palco per ospitare ed ascoltare gli interventi di chi, oggi, lavora per combattere contro la mafia.


Sul palco si alternano i magistrati Nino Di Matteo, Marina Petruzzella, Serio Lari, Leonardo Agueci e il presidente dell’Anm di Caltanissetta Giovanbattista Tona. C’è anche l’associazione antimafia “Antonino Caponnetto” regione Lazio. E mentre i magistrati fanno il loro intervento spesso interrotti dagli applausi della platea che gremisce la piazza, in un angolo tra la gente, poco distante dal palco, si sente rimbombare il silenzio di Rita Borsellino.
Serena marotta
(16 aprile 2011)