
Morti due uomini al molo di Beverello

Saviano oltre essere autore di un libro sulla camorra è anche il regista/creatore del film sulla camorra Gomorra, film scandaloso con scene di eccessiva violenza che invece di far capire alle nuove generazioni come il fenomeno di mafia e camorra sia sbagliato, fa vedere il concetto che mafia e camorra siano giuste.
E’ accaduto in una scuola di quinta elementare, il circolo didattico “Madre Claudia Russo” a Barra, nella periferia est di Napoli.
La mostra è organizzata da Bidonville, un’associazione che sembra voler mettere in pratica quello che la maggior parte delle persone si limita ad affermare, e cioè aiutare l’ambiente e le proprie finanze attraverso il reciclo di oggetti e materiali usati, non a caso lo slogan scelto per la promozione di questa manifestazione è “Allunghiamo la vita all’usato!” mentre quello che invita le persone a partecipare recita “Belli o brutti, intervenite tutti!”
In genere ai visitatori la Solfatara di Pozzuoli viene presentata illustrando quelle che sono le sue quattro caratteristiche principali: la fanfgaia, la grande fumarola, il pozzo e le stufe.
Alla pastiera è legata una leggenda secondo la quale il re Ferdinando II di Borbone riusci a convincere sua moglie Maria Teresa D’Austria, soprannominata anche “la Regina che non sorride mai”, ad assaggiare una fetta di pastiera e dopo aver assaporato questo gustoso dolce la regina non poté far a meno di sorridere.
La facciate esterna della chiesa non è altro che la facciata esterna del Palazzo Sanseverino, costituita da pietre di piperno a forma piramidale con la base rivolta verso il muro e punta verso l’esterno.
Le origini di questa porcellana risalgono al 1743 quando re Carlo di Borbone e sua moglie Maria Amalia di Sassonia fondano la Real Fabbrica di Capodimonte all’interno della Reggia di Capodimonte, divenuta oggi sede del celebre Museo di Capodimonte.
Originariamente queste cavità sotterranee avevano un duplice scopo. Infatti, da un lato esse furono realizzata nell’intento di creare una sorta di cisterne adibite alla raccolta delle acque piovane e dall’altro per recuperare materiale, ossia pietre di tufo, che servivano per la costruzione di case ed edifici.
Uno di questi è sicuramente il Cristo Velato, una scultura in marmo eseguita da Giuseppe Sammartino nel 1753 e che attualmente si trova nella Cappella di Sansevero sita in via De Sanctis.