
L’attivista per i diritti umani dell’International Solidarity Movement è stato rapito e ucciso a Gaza il 14 aprile 2011.
Durante il blitz israeliano contro il convoglio che portava aiuti umanitari a Gaza, l’attrezzatura di Zani, video maker di trent’anni è stata sequestrata. ”L’assalto dei soldati israeliani che si sono avvicinati alla nostra nave a bordo dei gommoni sembrava una scena di ‘Apocalypse now”, racconta Zani.
I sei connazionali sono tutti detenuti in Israele con l’accusa di essersi opposti al rimpatrio immediato e, soltanto oggi, potranno incontrare i rappresentanti del Consolato italiano a Tel Aviv