
I feretri dei due commilitoni erano stati rimpatriati mercoledì con un aereo dell’Aeronautica militare e successivamente trasferiti presso il Policlinico Militare Celio, dove era stata allestita la camera ardente. Nella Chiesa stracolma di gente, accanto alle bare avvolte dal tricolore (con sopra la fotografia e il cappello da alpino) i familiari dei due militari e il primo caporal maggiore Gianfranco Scirè, rimasto ferito assieme al caporale Cristina Buonacucina: Scirè ha presenziato alle esequie solenni su una sedia a rotelle, a causa della frattura alla tibia riportata nell’esplosione.