
Mons. Luigi avrebbe dovuto partecipare alla visita del Papa a Cipro, e ricevere da lui il documento preparatorio del prossimo Sinodo sul Medio Oriente, che ha tra i suoi vari punti anche quello relativo alle violenze contro i cristiani.
Mons. Luigi avrebbe dovuto partecipare alla visita del Papa a Cipro, e ricevere da lui il documento preparatorio del prossimo Sinodo sul Medio Oriente, che ha tra i suoi vari punti anche quello relativo alle violenze contro i cristiani.
La madre avrebbe quindi buttato la figlia dalla finestra del secondo piano, della sua casa a Passo Corese in provincia di Rieti, in seguito a una crisi dovuta alla depressione post parto.
I due connazionali li avevano dato 50 euro per mandarlo a prendere birra e sigarette, l’uomo uscito a prendere la spesa, è ritornato senza soldi e sigarette e birre, a quel punto i suoi due connazionali si sono arrabbiati, ed anno iniziato a prenderlo a sprangate.
La vittima, tra l’una e l’una e mezza, stava andando verso la stazione Termini a prendere il treno che lo avrebbe riportato a casa dopo una serata trascorsa al Coming Out. Gli aggressori, quattro o cinque italiani dai 25 ai 30 anni, lo hanno seguito nei pressi del Colosseo, e dopo averlo insultato, lo hanno picchiato fino a fargli perdere i sensi: il ragazzo racconta che gli hanno sottratto il cellulare, col quale è riuscito a chiedere aiuto ad un amico, e che gli aggressori sghignazzavano mentre lo colpivano.
Sembrerebbe che il DNA prelevato da Restivo sarebbe compatibile con quello riscontrato sul corpo di Elisa Claps, l’autopsia rivela che la ragazza sia stata pugnalata ed in seguito sarebbe morta dissanguata.
La decisione del gup di concedere gli arresti domiciliari alle due maestre ha scatenato le proteste e l’indignazione delle famiglie di alcuni bambini vittime dei maltrattamenti e ha diviso l’opinione pubblica.
Don Pezzini è un uomo di cultura: ha ricoperto la cattedra di lingua inglese presso l’Università di Sassari, è stato docente di linguistica inglese presso l’Università di Verona, ha scritto molte pubblicazioni di letteratura medievale.
Il giocatore aveva già dichiarato alla polizia che subiva delle richieste di pizzo da parte degli uomini del clan Resuttana, il calciatore è ora in possesso di una attività commerciale, che però non era mai stata danneggiata dai membri del clan mafioso.
Protagonista di questa inconsueta e originale protesta è un professore della scuola Media Fogazzaro di Como-Rebbio, nei confronti del quale il preside della scuola, Fernando Zecca, ha già emesso un provvedimento disciplinare in forza del quale saranno gli organi superiori a decidere il da farsi.
Queste notizie vengono riportate sulla “La Gazzetta del Mezzogiorno”, che conferma che le notizie arrivano dall’Inghilterra.
Ieri una ventina di camionette della polizia si sono presentate alle porte del campo ROM, i poliziotti e i carabinieri erano in assetto antisommossa che circondano l’area e bloccano gli accessi al campo fino alle 20.30 ora in cui i ROM iniziano a bruciare auto e tirare sassi contro la polizia che reagisce con il lancio dei lacrimogeni.
Il giovane avrebbe spinto il disabile per divertimento da un montacarichi di un centro commerciale nel sassarese, la notte del 9 aprile del 2009, dopo più di un’anno d’indagini se scoperto che il ventunenne era ubriaco e avrebbe ucciso per gioco il disabile.
Il giovane è Alfio Quan Annibale Lombardo, un ventenne residente a Sorso un paesino nella provincia di Sassari, mentre il disabile era un sessantenne di Porto Torres di nome Giovanni Andrea Satta.
Questa mattina all’alba, nel centro di Bangkok, l’esercito ha sferrato l’attacco finale all’accampamento, occupato da oltre un mese, dei manifestanti anti-governativi, sgomberandolo definitivamente e arrestandone i leader principali.
Era in quella zona che si trovava Fabio, a circa un chilometro dal centro del campo delle camicie rosse, quando è stato colpito al torace e all’addome, ferito a morte insieme ad altre quattro persone e trasportato subito in ospedale, invano, su una motocicletta dai colleghi che hanno assistito agli scontri a fuoco.
Heather Burnett è stata uccisa brutalmente e mutilata nella sua casa di Bournemouth due anni fa nel 2008, la donna abitava di fronte alla casa di Danilo Restivo che era sempre stato uno dei potenziali colpevoli dell’omicidio.
Oggi dopo l’arresto la polizia Inglese sta setacciando l’intera casa per trovare ulteriori prove sul collegamento di restio all’omicidio di Heather Burnett.